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Vacanze in Renault Zoe, diario di un viaggio in auto elettrica

Le vacanze in auto elettrica per me sono diventate realtà proprio nel 2019. Quella che prima sembrava un’impresa, si è trasformata in una piacevole realtà.

Questo articolo NON è dedicato a chi vuole correre in autostrada, a chi ha fretta di giungere alla meta, a chi non sa trasformare ogni momento in una piacevole scoperta. Sono salentino e nel 1991 mi sono trasferito a Ravenna, città in cui vivo da allora. Ogni anno almeno un viaggio per le vacanze in Salento è d’obbligo. Tutta la mia famiglia adora il mare e quella fantastica terra. Quest’anno le vacanze sono state in auto elettrica.

Per la prima volta abbiamo deciso di affrontare questo viaggio con la nostra auto elettrica, la Renault Zoe Q90. In questo articolo racconteremo i punti salienti di questo viaggio, le sensazioni, le esperienze e le scoperte. Non nasconderemo anche qualche piccolo problema riscontrato durante le vacanze con la nostra auto elettrica. Infine cercheremo di rispondere alla più classica delle domande: Ma quanto costa viaggiare in auto elettrica?

Ecco i numeri di questa vacanza compresi i costi totali del viaggio in auto elettrica:

  • Km percorsi: oltre 2900
  • Ricariche effettuate: 14
  • Kwh ricaricati: 297,14
  • Totale spesa: 138,43
  • Tempo totale di ricarica: 17h 16′

Nei calcoli sono comprese due ricariche gratuite. I loro dati sono stime perché non li abbiamo appuntati al momento.

Il viaggio è stato fatto in famiglia e quindi 4 persone con 2 trolley (uno grande ed uno medio), un borsone, due zaini, 2 pc e pacchetti varie per regali ai parenti. Dopo vari tentativi tutto è rientrato alla perfezione del bagagliaio della Renault Zoe.

2 agosto, si parte per le vacanze

La pianificazione del viaggio in auto elettrica

Abbiamo deciso di partire per le nostre vacanze in auto elettrica alla volta del Salento il 2 agosto 2019. Non proprio una data felice. Quest’anno infatti il 2 agosto era un venerdì, in pieno esodo estivo. Per evitare il rischio traffico siamo partiti la mattina presto alle 6.00. L’auto era carica al 100% da ricarica gratuita. Essendo il primo viaggio vero in elettrico, utilizzando esclusivamente l’autostrada, ci siamo dati l’obiettivo di ricariche rapid ogni 200km. Non avevamo piena contezza dei territori e delle colonnine di ricarica, quindi abbiamo preferito mantenere sempre un buon margine in caso di impossibilità di ricarica.

Prima decisione sbagliata. Abbiamo pensato di fare il primo centinaio di km in statale adriatica. Dopo pochi chilometri la SS16 si è presentata intasata nonostante l’orario. La deviazione verso l’autostrada da Cesena ci ha costretto a fare qualche km in più ritornando sui nostri passi. Come non detto, le nostre vacanze in auto elettrica sembravano partire sotto la luna sbagliata. Un po’ di sconforto e mezz’ora persa. Entrati in A14 abbiamo trovato l’autostrada sgombra. Il viaggio è proseguito senza problemi con il cruise impostato sui 90Km/h per testare al meglio la percorrenza della nostra Renault Zoe. Nell’applicazione NextCharge avevamo già configurato le ricariche rapid come preferite. Questo ci ha facilitato di molto la programmazione delle soste.

Il navigatore della Renault Zoe ci segnalava regolarmente “meta non raggiungibile”, creandoci una iniziale apprensione. 

Prima sosta, colonnina di ricarica rapid Porto Sant’Elpidio

Prima tappa Porto Sant’Elpidio. Una stazione Enel Eva+ con connettore Tipo2 da 43kW. Comodo a pochi minuti dall’uscita dell’autostrada. Abbiamo messo in carica l’auto ed avuto modo di scambiare due chiacchere con una coppia di ragazzi che aveva in carica la loro Hyndai Kona elettrica.

Ci siamo diretti verso il mare e dopo 10 minuti di passeggiata eravamo seduti. Bar, colazione e un’oretta di chiacchere e relax. Porto Sant’Elpidio ha una bella spiaggia con pista ciclabile, ampio spazio per i pedoni e poco traffico (l’orario non era certo il massimo per il bagno).

Grazie al sito Renault MyZE abbiamo controllato regolarmente la ricarica dell’auto per non perdere nemmeno un minuto.

E via verso la seconda tappa. Tratto del percorso rallentato da molto traffico. Il cruise sui 90km/h ha lavorato poco con tratti percorsi anche sotto i 70km/h.

Seconda sosta, colonnina di ricarica fast Termoli

La nostra intenzione era recarci per la ricarica presso la postazione di un albergo. Postazione gratuita e consigliata da molti frequentatori di forumelettrico.it. Abbiamo chiamato l’albergo, ma con notevoli difficoltà siamo riusciti a parlare con un referente che sapeva qualcosa della colonnina. Anche a questo punto le informazioni sono state molto vaghe. La potenza della colonnina elettrica non ci è stata confermata da nessuno. Abbiamo preferito non rischiare e ci siamo fermati all’unica colonnina Enel X di Termoli. L’albergo sarebbe diventata la nostra seconda scelta. Seconda brutta sorpresa. La colonnina è dichiarata a 20kW, ma la potenza di ricarica effettiva si è dimostrata inferiore ai 10kW. Tempo di ricarica di più di 3 ore. Sosta che al ritorno sarà gestita in maniera differente. Ne abbiamo approfittato per visitare il centro di Termoli. Bella cittadina. Abbiamo pranzato e preso un gelato. Insomma le tre ore sono passate nel pieno relax. Termoli ci ha regalato scorci stupendi. Peccato per una giornata umida e molto calda. L’opportunità di accendere da remoto il condizionatore della nostra auto elettrica Renault Zoe Q 90 è stato un fattore molto apprezzato da tutta la famiglia.

Il problema più grosso di questo viaggio si è dimostrato proprio questo tratto senza colonnine rapid e con pochissime colonnine fast, distanti tra di loro. Ci sono anche alcune colonnine di ricarica gratuite, ma di potenza troppo bassa per utilizzarle in un viaggio del genere. Questa parte dell’Italia può essere agevolmente attraversata solo da auto con batterie come la Tesla model 3, ad oggi, oppure con una pianificazione più attenta. Cosa che faremo al ritorno.

Vacanze in auto elettrica: Termoli

Terza sosta, colonnina di ricarica rapid Ikea Bari

Siamo quindi ripartiti alla volta dell’ultima tappa: Bari. Durante questo percorso abbiamo avuto un’altra sorpresa. Durante l’attraversamento della Daunia (tra Foggia e Bari) un fortissimo vento contrario ci ha alzato notevolmente i consumi. Abbiamo avuto tratti dove anche rallentando ad 80km/h il consumo era superiore ai 14-15kW con picchi anche di 17kW. Abbiamo mantenuto la velocità costantemente non oltre i 90km/h, cercando di sfruttare anche le scie dei rari camion incontrati. Ho notato che stare in scia, a distanza di sicurezza, ad un mezzo di grandi dimensioni può ridurre i consumi istantanei anche di più di 2kW. Siamo però stati troppo apprensivi in quanto alla fine a Bari siamo arrivati con oltre 70km di margine.

Sosta presso la colonnina di ricarica rapid, Ikea di Bari.

Postazione molto comoda con una rapid e due fast Enel X, parcheggio dedicato con ingresso sempre aperto. Ne abbiamo approfittato per un giro all’Ikea. Visto che non ci eravamo preparati per il compleanno del nonno, abbiamo acquistato un regalo e consumato la solita cena svedese… che a noi piace tanto. Sosta di rigore al punto vendita per i classici biscottini Ikea e ripartenza. Per gli amanti del fast food proprio di fronte alle postazioni di ricarica è presente un McDonalds.

Ultimo tratto fatto senza problemi ed arrivati a destinazione verso le 21.30. L’auto segnalava una percorrenza ancora disponibile di oltre 100km. Tornati utilissimi perché la mattina dopo siamo andati a fare il primo bagno al mare senza alcuna necessità di ricaricare.

Ci abbiamo messo in totale circa 15 ore contro le 10 ore medie con l’auto a GPL e le 11 con l’auto a metano. Ho guidato sempre io senza alcun cambio, ma sono arrivato molto rilassato e per niente stanco. Negli anni precedenti, nonostante alcuni cambi alla guida, la sera arrivavo decisamente più provato.

Alcune considerazioni sul viaggio

Siamo sicuramente stati molto conservativi ed attenti. Infatti ad ogni sosta siamo arrivati con circa 70-100km di margine, tranne a Bari dove il vento contrario e la ricarica non al 100% di Termoli ha causato non poche apprensioni. Apprensioni rivelatesi poi immotivate.

Il computer di bordo della Renault Zoe, rispetto al nostro stile di guida, ha dimostrato un errore di circa il 10% in difetto anche se decisamente variabile in funzione della velocità media (più la velocità media è bassa più è preciso).

Il Salento in auto elettrica

Con nostra sorpresa, in fase di pianificazione del viaggio, abbiamo notato che le colonnine di ricarica Enel X in Salento sono molto diffuse. Quasi assenti le ricariche gratuite. Le eccezioni sono rappresentate da una ricarica il Lidl di Taranto (troppo fuori mano) e due Tesla sulla costa ionica (che frequentiamo poco). Molti nostri timori erano legati alla reale fruibilità delle colonnine salentine. Avremmo trovato colonnine libere o la sosta selvaggia ci avrebbe costretti ad attese e discussioni? Le colonnine sarebbero state funzionanti o il rischio vandalismo ci avrebbe obbligato a ricerche snervanti?

Nulla delle nostre previsioni negative si è avverato. Abbiamo trovato colonnine di ricarica spesso in posizioni relativamente comode e comunque sempre libere, in ottime condizioni. Vediamo le principali colonnine di ricarica utilizzate.

Colonnine di ricarica Fast Enel X Nociglia

A Nociglia ci sono due colonnine di ricarica con potenza erogata di 11kW (a giudicare dai tempi di ricarica). Entrambe le abbiamo trovate sempre libere, tranne un solo caso. Una signora di mezza età aveva parcheggiato per lasciare un effetto personale in un negozio. Si è più volte scusata visibilmente imbarazzata e stupita che esistessero davvero le auto elettriche. Entrambe le colonnine sono poste al sole. Presentano segnaletica verticale ed orizzontale. La colonnina sita in Via Risorgimento ha una piazzetta con panchine, alcuni negozi ed una rinomata pasticceria artigianale dove fanno ottimi pasticciotti leccesi. La colonnina di Via Pisanelli è sita in una strada laterale. In realtà a poche decine di metri c’è una tipica piazzetta dove i paesani (come si dice in dialetto) si ritrovano al bar, c’è un alimentari, un tabaccaio ed un parrucchiere. Insomma qualche piccolo servizio per passare il tempo. C’è da dire che Nociglia è un piccolo paese ed a piedi lo si attraversa in poche decine di minuti. Anche in questo caso l’app della Renault Zoe per il monitoraggio remoto ci ha permesso di lasciare l’auto, tornare a casa per la cena e poi recuperarla in tutta comodità. Nociglia è un piccolo paesino e in breve la nostra presenza è diventata una divertente curiosità.

Colonnina di ricarica Fast Enel X Otranto

La colonnina è installata in Via Catona, seguendo il senso di marcia subito dopo il parcheggio a pagamento sulla sinistra (aperto solo d’estate). La colonnina è a circa 10 minuti a piedi dal centro e dalla spiaggia e relativamente comoda. La mattina è all’ombra di un albero, il pomeriggio al sole. Chi conosce Otranto sa bene i chilometri che si fanno alla ricerca di un parcheggio. Siamo andati in vari orari ed anche di sera in pieno caos turistico. Colonnina sempre libera ed accessibile, vigili presenti ed attivi. Una nota interessante. Utilizzare la colonnina Enel X costa 1 centesimo al minuto. Supponiamo di arrivare ad auto carica al 100% (è solo un’ipotesi, non fatelo) e di lasciarla in carica per tre ore. Spendiamo 1,80€. Un parcheggio a Otranto costa, tariffa unica, 5€. Converrebbe utilizzarla anche se non si deve ricaricare. Non fate la scorrettezza di parcheggiare senza ricaricare però, ripeto era solo un esempio. Rispettiamo sempre gli altri possessori di auto elettriche, questa è l’unica funzionante di Otranto per ora. Come tutte le altre colonnine di ricarica salentine la potenza erogata è di 11kW.

Colonnina di ricarica Fast Enel X Tricase Porto

Anche in questo caso utilizzare la colonnina di ricarica elettrica per ricaricare permette di evitare il parcheggio a pagamento, comportando un piccolo risparmio. Siamo in una località turistica affascinante e molto bella a qualsiasi ora, anche se il crepuscolo e l’alba regalano colori stupendi. Un luogo particolare, si tratta di un vecchio porto recentemente ristrutturato. È visibile una bellissima villetta in stile Liberty che domina una spiaggetta accessibile gratuitamente. Alle spalle del porto sono presenti alimentari e bar. Ottimi i rustici ed i calzoni in vendita presso l’alimentari. A poche decine di metri alcuni ristoranti. La sera molte persone si ritrovano a prendere il fresco, giocare a carte, passeggiare. Il mare è blu intenso a causa della profondità che è subito ragguardevole. A circa 10 minuti di distanza in auto ci si può fermare a visitare la Quercia Vallonea. Bellissima e storica pianta millenaria. La stessa Tricase offre alcuni scorci che meritano una piccola sosta.  Abbiamo fatto un salto anche nelle postazioni di ricarica di piazza Cappuccini in centro a Tricase. Ma la postazione Tipo2 era occupata. Non è comunque visibilissima e abbiamo dovuto fare due giri del centro per trovarla. Piazza Cappuccini è molto frequentata e con tanto traffico. Zona di shopping locale.

Vacanze in auto elettrica: Tricase Porto

17 agosto, si riparte per il rientro

Purtoppo anche le vacanze in auto elettrica, le prime e molto belle sono, sono finite. Il giorno della partenza è arrivato velocemente e quindi ci siamo preparati ricaricando l’auto la sera a Nociglia. Siamo partiti sempre alle 6 di mattina ed il viaggio è stato confrontabile anche negli orari.

Rispetto al viaggio di andata abbiamo mantenuto una velocità leggermente maggiore impostando il cruise tra i 90 ed i 94km/h.

Prima sosta di ricarica: Bari

La prima sosta ad Ikea Bari con colazione presso il locale McDonalds è passata in fretta. Non amiamo particolarmente questo tipo di locali, forse è stata anche la più noiosa anche se gli ottimi cornetti hanno addolcito l’attesa. Non abbiamo avuto alcun problema di vento e quindi siamo arrivati a Termoli senza patemi.

Seconda sosta di ricarica: Termoli

Abbiamo deciso di accorciare questa sosta facendo una pausa di poco più di mezz’ora mangiando una pizzetta ed un gelato per poi ripartire. Il piccolo centro commerciale è accogliente e con comodi punti relax. Dispone di un bar ben assortito dove è possibile mangiare panini o con menù completo. In alternativa all’interno del Conad sono disponibili varie soluzioni di rosticceria e panetteria.

Terza sosta di ricarica: Pescara

La terza sosta questa volta l’abbiamo fatta presso la postazione Rapid della concessionaria Oriente SpA a Case Zampetta, poco fuori Pescara. La postazione è gratuita. Anche in questo caso una sosta ristoratrice presso un bar posto a circa un chilometro. Le indicazioni dei locali non sono state il massimo e la passeggiata sotto il sole poco piacevole. Consigliamo di lasciare i passeggeri al bar prima di mettere l’auto elettrica in ricarica. La postazione di ricarica rapid per auto elettriche è accessibile comodamente dall’esterno. Non è all’interno del concessionario Nissan quindi è necessaro proseguire e fare inversione nel parcheggio. Ottima ed efficiente. Non servono tessere o altro. Ricarica andata velocemente a buon fine.

Quarta sosta di ricarica: Porto Sant’Elpidio

Ultima sosta sempre a Porto Sant’Elpidio. L’idea questa volta era di fare una pausa veloce giusto per raggiungere il livello necessario per arrivare a casa. In realtà la voglia di un bagno non soddisfatto, un ottimo aperitivo e un clima davvero molto piacevole ci hanno tenuti in spiaggia più del previsto. Siamo ripartiti con auto al 100%. Mezz’ora recuperabile al relax? Non era il nostro spirito e ci siamo goduti il venticello caldo che arrivava piacevolmente dal mare.

Arrivo a Ravenna alle ore 21.30. Stessi tempi di percorrenza rispetto all’andata. Anche in questo caso siamo arrivati non troppo stanchi e abbiamo potuto fare una veloce spesa per una cena più tranquilla, prima di andare a letto. 

Colonnine di ricarica Porto Sant'Elpidio

Stazione di ricarica rapid di Porto Sant’Elpidio.

Selezione colonnine di ricarica per auto elettriche

Bella villetta liberty di fianco alla postazione fast di Nociglia.

Colonnine di ricarica Ikea Bari

Postazione rapit e due fast presso Ikea Bari.

Vacanze in auto elettrica, trucchi e consigli

Con queste due settimane nel Salento in auto elettrica abbiamo scoperto tante cose su come organizzare una perfetta vacanza sostenibile in auto elettrica. Arrivare alla perfezione è un percorso senza fine perché la perfezione non esiste, ma se non ci si da un obiettivo sfidante…

Vediamo alcuni consigli per viaggiare tranquilli in auto elettrica, secondo il nostro approccio.

  1. Il primo consiglio che sentiamo di darvi spassionatamente è: mantenete sempre un buon margine per ogni sosta. Cioè non arrivate alle colonnine di ricarica con 15-20km di autonomia. Da una parte arrivare con la macchina al limite e trovare la colonnina inutilizzabile sarebbe un problema. Questo è pacifico. Dall’altra non cambia molto nei tempi di percorrenza perchè quello che guadagnate allungando il viaggio lo perdete nei tempi di ricarica.
  2. Secondo consiglio: utilizzate, se andate in autostrada, il cruise. Vi permette di tenere sotto controllo il chilometraggio. Viaggiare ad una velocità più o meno costante vi garantisce una buona stabilità nei consumi ed una facile pianificazione. Con l’esperienza imparerete anche a leggere ed anticipare gli errori del computer di bordo. Ma un controllo umano a nostro avviso è sempre più efficiente.
  3. Terzo consiglio: du is megl che uan diceva una vecchia pubblicità. Non abbiamo notato grandi differenze nel percorso aumentando il numero di soste. Questo se si mantiene la velocità media definita. Aggiungere una sosta ha spesso molti vantaggi. Si può fare una ricarica più veloce, si diminuiscono i fattori di rischio legati ad una colonnina non funzionante, si possono visitare altri luoghi, ci si stanca meno.
  4. Quarto consiglio: imparate a gestire la vostra guida. Distanze di sicurezza, salite e discese possono fare la differenza nel chilometraggio. Sorpassare in salita o in discesa fa una differenza enorme nei consumi. Farlo decine di volte su quasi mille chilometri incide non poco.
  5. Quinto consiglio: imparate a gestire i consumi. Soprattutto se la vostra auto elettrica è nuova e non avete mai guidato elettrico, mantenete la visualizzazione del consumo istantaneo. Vi permette di comprendere tutti i dettagli del funzionamento del vostro motore. Il comportamento di un motore elettrico è differente rispetto ad uno endotermico. Sembra una banalità, ma la si scopre solo provandolo.
  6. Sesto consiglio: tenete un diario di viaggio. Per noi è stato molto utile sia per pianificare il ritorno sia per imparare ancora di più sulla nostra auto. Potete farlo come vi pare. Anche recensendo le colonnine su NextCharge ad esempio. Io faccio le recensioni e metto le migliori colonnine tra le preferite. Poi in fase di pianificazione controllo prima la mappa delle mie preferite e poi tutto il resto.
  7. Settimo consiglio: buttate via il diario e sperimentate. Si è una contraddizione con il precedente, ma non abbiate paura di cercare nuove colonnine e recensitele. Aiuterete la community e potreste avere piacevoli sorprese.
  8. Ottavo consiglio: lasciate a casa la fretta. Viaggiare in elettrico non è come viaggiare in endotermico. Correre non è utile, spesso serve ad arrivare dopo. Godetevi il viaggio ed i territori che attraversate. Pianificate il viaggio in modo che le ricariche coincidano il più possibile con le vostre esigenze di sosta e con luoghi belli o piacevoli dove trascorrere il tempo.

Viaggiare in auto elettrica: le nostre considerazioni

Come abbiamo sempre detto, viaggiare in auto elettrica non è come viaggiare con un’auto a motore endotermico. Ci vogliono alcune accortezze specifiche. Se pensate di viaggiare con le stesse modalità di un motore endotermico avrete solo noia, problemi e difficoltà. Vediamo quindi quali sono i concetti base:

  • Limitare i consumi è necessario per ridurre il numero di soste, soprattutto se non potete caricare in colonnine rapid
  • Per limitare i consumi è necessario viaggiare a velocità moderate (ovviamente cosa ciò voglia dire dipende dal tipo di auto)
  • Pianificare il viaggio è fondamentale, un’ora di sosta in un’area industriale non ha senso
  • Mantenete sempre un margine di sicurezza, non giungete ad una colonnina di ricarica completamente scarichi, evitate città con una sola colonnina

Per viaggiare con piacere in auto elettrica il viaggio deve fare parte della vacanza. Pianificate le soste affinché siano in luoghi ricchi di ciò che vi incuriosisce, vi piace o vi rilassa. Nel nostro caso, ad esempio, Termoli e Porto Sant’Elpidio ci hanno permesso alcune ore di relax. Il Porto di Tricase ci ha regalato scorci davvero belli. Lasciare la macchina in ricarica mentre cenavamo, pranzavamo o come occasione per fare una passeggiatina al fresco la sera ha rappresentato un bel diversivo. Visitare o fare il bagno ad Otranto mentre l’auto si ricarica e non paghiamo il parcheggio sempre libero….non ha prezzo. Molte piccole soste sono stati momenti per stare insieme, ridere e passare piacevolmente in famiglia qualche ora. Le soste per ricaricare l’auto elettrica devono essere occasioni per fare cose utili. Non sempre è possibile, ma con una buona pianificazione ed un po’ di fortuna ci si può arrivare vicini.

Ma quanto costa viaggiare in auto elettrica?

Rispondiamo alla domanda fatidica: ma viaggiare in auto elettrica conviene? Davvero i costi di un’auto elettrica sono inferiori ad un motore endotermico?

Proviamo a fare due calcoli rispetto allo stesso viaggio con motore endotermico.

Auto elettrica

Km percorsi: 2900

Costo ricariche elettriche totale: 140€ circa

Tempo medio di percorrenza: 15 ore circa

Pegeout 208 GPL (viaggio aprile 2018)

Km percorsi: poco meno di 3000

Costo rifornimento totale: intorno ai 170€

Tempo medio di percorrenza: 10 ore

Fate gli stessi calcoli con la vostra auto.

Hai fatto esperienze in auto elettrica? Vuoi raccontarcele? Scrivici e sarà un piacere pubblicarli sul nostro sito.