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L’auto elettrica come prima auto

Effettuare il primo viaggio in auto elettrica porta con sé sempre tante paure ed emozioni:

  • Quanto durerà la carica della batteria?
  • Dove potrò ricaricare?
  • Quante soste dovrò fare?
  • Che velocità devo mantenere?
  • Quale percorso è meglio scegliere?
  • A che ora arriverò?

L’auto elettrica è conveniente, è piacevole e divertente, permette di risparmiare e tutela l’ambiente. Le vendite di auto elettriche infatti sono in forte crescita in tutta Europa.

In futuro ormai vicino, le auto a combustione interna saranno destinate a scomparire. Il primo viaggio in auto elettrica è un’emozione alla portata di sempre più persone. Questo movimento di massa avvicina il cittadino comune e non più il solo ‘appassionato. La mobilità sostenibile diviene ogni giorno di più una soluzione naturale.

Guidare con profitto e piacere un auto elettrica richiede però un minimo di accortezze e piccoli cambiamenti di abitudini.

L’auto elettrica ti saprà regalare emozioni incredibili se saprai utilizzarla al meglio. Non dimenticare mai che è un’auto elettrica, non un kart e nemmeno la tua vecchia auto. Se pensi di utilizzare l’auto elettrica come un auto a combustione interna, allora forse non sarà così piacevole.

In questo articolo cercheremo di sfatare alcuni miti e di dare alcuni consigli. Scoprirai come approcciare a questo nuovo stile di mobilità e come affrontare al meglio il primo viaggio in auto elettrica.

Consiglio n°1: cambiare stile di vita

Acquistare un’auto elettrica non vuol solo dire avere un nuovo mezzo di trasporto, ma avere un nuovo modello di guida e passare pian piano ad un nuovo stile di vita.

Primo fattore da inserire nel proprio stile di vita: il relax ed il piacere della guida elettrica. Le auto elettriche consumano in maniera molto più che proporzionale allo stile di guida. Più sei aggressivo, più tendi ad utilizzare freno ed acceleratore e più consumi. La batteria può essere il tuo peggior nemico.

La cosa più importante da capire e modificare è imparare ad anticipare la necessità di frenata ed accelerazione. Per fare ciò bisogna innanzitutto iniziare a godersi il mezzo che si ha sotto le mani. Un mezzo che permette grande fluidità di guida e grande piacevolezza nel silenzio che offre. In estate guidare in strade deserte con i finestrini aperti è una sensazione che nemmeno una moto riesce ad offrire. Un viaggio in auto elettrica può essere sempre una scoperta.

Diventa quindi importante iniziare ad approcciare alla prima guida elettrica con la voglia di rilassarsi e godersi il viaggio, che esso sia per una lunga vacanza o semplicemente 5 minuti per arrivare in ufficio. Calma e gusto della guida. È innegabile che il motore elettrico offra uno spunto in accelerazione incredibile ed incomparabile con auto a combustione interna di pari classe.

Il piacere di avere una vettura scattante nel traffico urbano è un elemento di divertimento. Attenzione, sicurezza prima di tutto: sistemi di allarme per i pedoni sempre attivi e nessun test di ripresa almeno nel primo viaggio con la tua auto elettrica nuova.

Consiglio n°2: quali card scegliere per la ricarica elettrica?

Se non hai la fortuna di avere una colonnina di ricarica gratuita vicino casa, le card per ricaricare l’auto diventano molto utili. Sul mercato ne trovi tantissime, sia monomarca che plurimarca e la scelta non sempre è facile. All’alternativa del “prendo tutto“, che a volte può essere costosa, preferiamo una più seria analisi costi/benefici. Ecco alcuni suggerimenti per la scelta:

  1. Prossimità: verifica quali sono i circuiti presenti nei territori dove ti muovi con maggiore frequenza
  2. Costi: verifica con attenzione i costi e le modalità di pagamento. In genere paghi a tempo di impegno della colonnina (non sempre legato alla ricarica effettiva, attento), per i kwh prelevati o con contratto flat (periodo o kwh)
  3. Abitudini: per i primi viaggi in auto elettrica cerca di capire come e quanto ricarichi utilizzando colonnine gratuite. Per non buttare via i tuoi soldi è importante che la card offra servizi aderenti il più possibile al tuo modo di utilizzare l’auto

Una volta chiari i punti sopra potrai fare una scelta più oculata, anche se in genere la scelta migliore spesso è una app e qualche card multilivello in tasca, almeno per il primo viaggio con la tua nuova fiammante auto elettrica.

Consiglio n°3: quale app scegliere

Se hai acquistato un’auto elettrica per muoverti oltre i classici spostamenti casa-lavoro o comunque a corto raggio, allora l’uso di una app per la ricarica è molto importante.

Con le app potrai: individuare le colonnine, prenotarle, caricarti pagare e molto altro. Scegli l’app usando gli stessi criteri che ti abbiamo descritto per la scelta delle card. In questo caso il costo è un problema minore perchè in genere paghi per quello che consumi. Provale e individua quella che ti pare più congeniale. Preferisci le app che sono riconosciuta dalla tua auto in maniera nativa. Avrai ulteriori vantaggi.

A nostro avviso la migliore app oggi sul mercato è Next Charge.

I suoi punti di forza:
– semplice, veloce,
– costantemente aggiornata,
– con una ampia community,
– gratuita,
– collegata alla maggior parte dei circuiti di ricarica sul mercato europeo.

Vediamo nel dettaglio le principali funzionalità:

  1. Appena avvi l’app ti compare la mappa con le colonnine più vicine a te.
  2. Per ogni colonnina potrai vedere tutti i dettagli per raggiungerla e connetterti
  3. Nel menù “Il mio account” potrai registrarti, ricaricare l’app e vedere le tue attività
  4. Da “Info” potrai accedere ad un breve ma chiaro manuale sull’app
  5. Da “Itinerario” potrai programmare il tuo primo viaggio in auto elettrica
  6. Il viaggio potrà essere inviato al navigatore

Next Charge ti permette di utilizzare con tranquillità la maggior parte di colonnine disponibili.

Potrai ricaricare il tuo portafoglio come una carta di credito. Grazie all’app il credito è quindi utilizzabile in quasi ogni tipologia di colonnina disponibile. Il circuito Next Charge è forse il più diffuso e completo in Europa.

Trovi Next Charge nella homepage del nostro sito, utilizzala senza installare nulla. Dalla nostra home page potrai pianificare con tranquillità ogni viaggio in auto elettrica.

Pianificare il primo viaggio in auto elettrica con nextcharge

La schermata di apertura di NextCharge da cellulare.

Selezione colonnine di ricarica per auto elettriche

La selezione di una colonnina e le opzioni disponibili.

nextcharge dettaglio colonnina

Connettori: tipolgia e costi disponibili presso la colonnina.

Consiglio n°4: ricaricare l’auto elettrica passo a passo

Prima di leggere questa sezione, leggi il manuale della tua auto elettrica!!!!

Il manuale deve essere letto, almeno nelle parti salienti, non affrontare il tuo primo viaggio in auto elettrica senza averlo letto.

Questa sezione serve solo a farti comprendere come sarà, se non l’hai già effettuata, la tanto temuta ricarica. Lo schema di ricarica ad una colonnina elettrica è molto semplice in realtà:

  • Parcheggia e prepara il cavo, se non già disponibile dalla colonnina
  • Apri lo sportellino della tua auto
  • Sblocca il servizio della colonnina. Ciò avviene con un pulsante, dallo schermo touch, con una tessera o direttamente con il tuo telefono
  • Solleva la protezione e collega il cavo alla colonnina
  • Collega il cavo alla tua auto
  • Controlla il tempo di ricarica e prenditi una pausa per visitare la città, leggere un buon libro, fare la spesa….

Non temere, non puoi sbagliare. I connettori sono standard e differenti per tipologia di attacco. Finita la ricarica ripeti lo schema precedente e cioè:

  • Blocca l’erogazione di energia con l’apposito tasto, con il display o con il cellulare
  • Scollega il cavo dalla colonnina (se non fai il punto precedente il cavo rimane bloccato)
  • Scollega il cavo dalla tua auto. Attenzione per alcuni modelli devi prima sbloccarlo dal telecomando o dall’abitacolo
  • Richiudi la protezione e lo sportellino della tua auto, con cura
  • Riponi il cavo nell’apposito contenitore, ove previsto
  • Riparti felice

Semplice, non avere paura. Se il cavo non si scollega vuol dire che non hai sbloccato il relativo terminale (colonnina o auto). Leggi il display o il manuale nel dubbio. Ricorda che i connettori devono uscire ed entrare con relativa facilità.

Non avere paura di ricaricare sotto la pioggia o la neve. I connettori sono pensati anche per questa tipologia di condizioni. In estate cerca di distendere il cavo sotto l’auto e non lasciarlo spiralato per evitare inutili surriscaldamenti.

Riprendiamo il consiglio iniziale: non affrontare il tuo primo viaggio in auto elettrica senza aver almeno fatto una prova di ricarica su una colonnina a pagamento, meglio due di differenti marche.

Consiglio n°5: la frenata rigenerativa ed il primo viaggio in auto elettrica

Uno dei grandi vantaggi delle moderne auto elettriche è la frenata rigenerativa.

Si tratta di una soluzione tecnologica che ci permette di ricaricare le nostre batterie ogni volta che freniamo.

In realtà la definizione frenata non è esatta e rigorosa perchè la ricarica non avviene fisicamente per mezzo del freno, ma del motore. Senza entrare in questi dettagli vediamo di comprendere cosa accade dal punto di vista del guidatore.

Ogni volta che sollevi completamente il piede dall’acceleratore l’auto rallenta in maniera molto marcata, utilizzando il motore come un vero e proprio freno. La taratura di tale freno motore dipende dalle singole case automobilistiche e dalle soluzioni adottate, quindi non possiamo dare parametri precisi.

È importante sapere che questo freno motore, in genere, agisce in maniera direttamente proporzionale alla velocità. Cioè più sei veloce più forte sarà, in proporzione, la decelerazione che otterrai.

Ma come sfruttarlo al meglio? Vediamo i punti salienti della frenata rigenerativa e i suoi utilizzi:

  • Guida in maniera fluida, senza accelerate e frenate improvvise. Se ti abitui ad uno stile di guida più fluido e morbido ne gioveranno i tuoi compagni di viaggio e potrai utilizzare la frenata rigenerativa come sistema di rallentamento del veicolo.
  • Anticipa i pericoli. Non limitarti a frenare quando sei a ridosso di un semaforo, di un incrocio o di un ostacolo. Togli il piede dal pedale 2-300 metri prima.
  • Sfrutta le discese. Se non proprio per frenare con il motore anche solo per sollevare il pedale e risparmiare energia. Con il tempo imparerai a fare le discese in produzione di energia o comunque senza consumarne.

Questi tre piccoli accorgimenti ti aiuteranno a limitare notevolmente i consumi e, se usati bene, a ricaricare la batteria invece che a scaricarla e renderanno la tua guida più sicura e piacevole. Dicevamo? Ogni viaggio in auto elettrica può essere una piccola vacanza!

Naturalmente non potrai avere più energia di quella della partenza (salvo casi rari dovuti a lunghe discese), ma in genere percorrerai più chilometri di quanti il tuo sistema prevede.

Se hai effettuato una ricarica gratis….ciò è molto appagante pensando al prezzo dei combistibili fossili.

Imparare ad utilizzare la frenata rigenerativa però non è una cosa semplice e non pensare che basti il tuo primo viaggio in auto elettrica per essere un vero pilota elettrico, dovrai macinare molti chilometri prima di essere un vero asso del risparmio.

Consiglio n°6: pianificare un lungo viaggio in auto elettrica

Nel nostro blog dimostriamo ogni giorno di più che pianificare viaggi lunghi con le auto elettriche non solo è possibile, ma è anche piacevole.

Certo non possiamo pensare di partire per fare 1000 km con la stessa mentalità di quando lo facevamo con un motore endotermico. Un viaggio in auto elettrica è tutto un altro viaggiare.

Per prima cosa dobbiamo decidere un percorso che comprenda adeguate colonnine di ricarica per la tua auto elettrica. Oggi ciò è difficile solo se scegliamo di rimanere costantemente sugli appennini. Altrove le stazioni di ricarica sono abbastanza ben distribuite. In Europa non avremo problemi in quasi tutti gli stati occidentali e del nord Europa. Per l’Est è bene verificare caso per caso.

Per prima cosa individuare le città dove fermarsi per fare ricarica.

Secondo verificare le normative locali a vantaggio dell’auto elettrica.

Terzo dotarsi di un navigatore con la possibilità di avere le stazioni di ricarica e di un’app che ci permetta di accedere ad un ampio spettro di postazioni. Ma se leggerai tutto l’articolo, queste risposte ci sono tutte.

Allora quali sono le accortezze?

Nessuna se vuoi/puoi rispettare i suggerimenti di seguito seguendo i quali avrai numerosi benefici. Soprattutto se viaggi in Italia il concetto di godersi il viaggio è davvero la base.

Il viaggio stesso sarà una vacanza.

Usare l’auto elettrica ti permette di entrare nella gran parte delle ZTL d’Italia. Molte città hanno postazioni di ricarica in centro storico.

Non nascondiamoci però dietro un dito. Se il viaggio non è di piacere, se non hai il tempo necessario, se vuoi arrivare nel più breve tempo possibile alla meta, allora questa soluzione non fa per te. Viaggiare in auto elettrica non è come viaggiare con un’auto a motore endotermico.

Quindi? Esci dai soliti percorsi, evita o limita al massimo l’autostrada. Farai strade interne decisamente più belle, le soste saranno una scoperta e una visita esse stesse. Arriverai direttamente o molto vicino ai luoghi di interesse più importanti e potrai fruire di una comodità e di una bellezza uniche.

Ogni viaggio dovrebbe essere pianificato con la stessa filosofia di un viaggio alla scoperta dell’America nel famoso Coast to Coast. Ecco questa è la filosofia giusta. Un po’ romantica forse, ma davvero appagante. Se invece vorrai fare il solito viaggio in autostrada, la rete Italiana si sta dotando di stazioni di ricarica in tutti gli autogrill, appena completata non avrai più davvero nessun problema, ma vuoi mettere?

Consiglio n°7: quando puoi scegli colonnine di ricarica gratuita per la tua auto elettrica

Sono sempre più le realtà commerciali che per convenienza, obbligo di legge o per convinzione scelgono di installare una stazione di ricarica elettrica e di offrire gratuitamente il servizio.

Indipendentemente dalle finalità per cui lo fanno, questi servizi sono indubbiamente una grande spinta alla diffusione dell’auto elettrica ed alla lotta al riscaldamento globale.

Riteniamo sia nostro dovere supportare questi progetti. Inoltre riteniamo che sia corretto restituire qualcosa a chi ci permette di avere un servizio gratuito.

Quando vi servite da una di queste postazioni trovate il modo di ringraziare concretamente il proprietario.

Essere grati a chi offre un servizio di ricarica gratuita non è solo una questione di riconoscenza e di buona educazione.

Vi è un motivo molto più importante del risparmio per cui servirsi da colonnine gratuite e quindi non limitiamoci al primo viaggio in auto elettrica, facciamolo diventare la nostra prima intenzione infatti: 

Avere una rete distributiva slegata dai grandi monopoli è un vantaggio per tutti ed in particolare per la mobilità elettrica.

Diffondere i servizi di ricarica legati a piccoli centri diffusi sul territorio, permette di rendere capillare il servizio e quindi più facile per tutti utilizzarlo.

Avere un servizio gratuito permetterebbe a tutti di concentrarci sui grandi vantaggi della mobilità elettrica e delle economie di prossimità.

Si crea ricchezza distribuita e non si contribuisce ad accentrare tutte le risorse nelle mani di pochi che possono gestire il mercato a loro beneficio esclusivo.

Avere colonnine gratuite attira i proprietari di auto elettriche e permette loro di scoprire nuovi luoghi.

La pubblica amministrazione dovrebbe incentivare al massimo i servizi di mobilità elettrica offrendo ed incentivando proprio le colonnine di ricarica gratuite in aree di interesse per la comunità. Un fattore di democrazia, di lotta al riscaldamento globale, di promozione turistica e così via.

Consiglio n°8: la ricarica come elemento e stile di vita

Quando pensi alla prima auto elettrica, pensi all’autonomia ed ai tempi di ricarica. Una cosa curiosa è che vorremmo tempi di ricarica brevi e autonomie sempre più lunghe. È vero, questi due fattori sono limitanti se si ragiona pensando alla mobilità endotermica. Ma chi si muove elettrico deve adottare anche altri parametri.
Utilizzare l’auto elettrica come prima automobile può sembrare complesso. Sicuramente all’inizio richiede un minimo di adattamento al nuovo stile di guida. Dopo un po’ di tempo, perse le vecchie abitudini, tutto diviene semplicemente fantastico.
In breve ti accorgerai di come eri abituato più allo spreco che alla comodità.
 
Memorizza per prima cosa le colonnine di ricarica lungo i tuoi percorsi abituali. Ti sarà molto utile per ricaricare l’auto in maniera naturale. Fatto ciò inizia a pensare alla mobilità come ad una lunga passeggiata. Quando passeggiamo non ci fermiamo a bere un litro d’acqua ad un bar, ma ogni tanto diamo un sorso quando serve.
 
Ecco la mobilità elettrica deve essere intesa allo stesso modo. Un viaggio in auto elettrica assume una veste diversa come vedi, ci ripetiamo, più uno stile di vita che un semplice mezzo di trasporto.
Impareremo a continuare a fare le nostre attività quotidiane mentre l’auto è in ricarica. Anche solo 15 minuti sono sufficienti per aggiungere l’autonomia per percorrere molti chilometri. Andiamo a fare la spesa? Scegliamo quel supermercato che ha le postazioni di ricarica nel parcheggio. Avremo un parcheggio riservato e partiremo con l’auto carica. Perderemo l’abitudine di “andare al distributore” e inizieremo a cercare parcheggi per ricaricare. Scoprirete con sorpresa quante colonnine sono sono presenti in città vicino a luoghi di interesse
 
Questo stile di vita è importante anche per lanciare un segnale al mercato. Serviamoci da chi offre servizi pensati per noi e magari gratuiti, scegliamo sostenibile. Ricorda di promuovere chi installa colonnine per la ricarica gratuita delle auto elettriche.

Consiglio n°9: i parametri di viaggio da tenere sotto controllo

Una domanda che spesso ci viene posta è: ma non avete paura a mettervi in viaggio? E se poi rimanete per strada? Noi rispondiamo che “non siamo mai rimasti senza carica, ma senza benzina si“. A questa risposta lo sguardo dell’interlocutore ha sempre un non so ché di divertente.
 
Basta, come tutte le cose, imparare a tenere sotto controllo i parametri giusti. Non è difficile e dopo i primi viaggi in auto elettrica il tutto diventerà molto naturale. Imparate ad utilizzare i kw per 100 km e il livello di carica della batteriaNon considerate, se non marginalmente, i chilometri di autonomia restanti. Imparate a comprendere come guidare e quale è la vostra autonomia media. Almeno per le tipologie di percorsi e traffico abituali. Molte auto mettono a disposizione consigli in tempo reale. Seguiteli o almeno leggeteli.
Con il parametro “kw utilizzati per 100 chilometri” è facile calcolare l’autonomia residua. Basterà applicare questa formula:
Kw Residui in Batteria / kw utilizzati per 100 km * 100 = km di autonomia
 
L’autonomia che vedete sul display è calcolata dal sistema di bordo. Spesso si basa sull’ultimo ciclo di guida ed è quindi poco affidabile. Avrete bisogno di tempo per imparare a utilizzare questo parametro.
Imparate a leggere la percentuale di carica residua ed i consumi istantaneiUtilizzando questi parametri potrete modificare il vostro stile di guida e aumentare l’autonomia. Alla fine la distanza da percorrere è funzione del vostro stile di guida.
Siete voi ed il vostro piedino che fanno l’autonomia, molto più delle vostre batterie.
Solo un ultimo consiglio. Se siete a rischio con l’autonomia preferite luoghi con più postazioni di ricarica. Arrivare quasi a secco e trovare una colonnina non funzionante non è divertente.

Consiglio n°10: pianificare la visita di una città

Possedere un’auto elettrica ti permette, in molti casi, di arrivare in centro storico. I punti di ricarica hanno parcheggi con posti riservati. Mentre l’auto si ricarica ti puoi rilassare visitando la città o facendo le tue attività.
 
Il trucco è utilizzare momenti di necessità per ricaricare la nostra auto elettrica. La ricarica può essere lo strumento per scoprire le bellezze del nostro paese. Al contrario il piacere della cultura può diventare la scusa per ricaricare l’auto. Ciò vale anche per le nostre attività quotidiane.
Vi diamo un consiglio però: non vi fidate della burocrazia della nostra amministrazione. Prima di entrare in una ZTL verificate sempre il regolamento comunale. Per sapere se potete entrare in ZTL o avere sconti sulle strisce blu telefonate ai vigili urbani. Queste informazioni dovrebbero essere sufficienti per farti capire perché ogni viaggio può rappresentare una bella esperienza se fatto in auto elettrica.
Molte città concedono l’ingresso senza limiti in tutte le aree ZTL. In alcuni comuni è possibile parcheggiare gratuitamente o con sconti sulle strisce blu. Ogni comune però tende ad avere regole di segnalazione specifiche. Non sempre basta il talloncino rilasciato dal vostro comune o regione.
 
Ripeto: verificate il tutto prima di entrare in ZTL. Abbiamo predisposto una scheda su questo sito. Segnalateci eventuali aggiornamenti o opportunità e aiutateci a mantenerla aggiornata. Vedrete, questo è un vantaggio che sfrutterete davvero tantissimo.